Se l'impianto idraulico si guasta, tutto si ferma: consigli per non interrompere la campagna di raccolta foraggio 

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Durante la campagna di raccolta foraggio, l'impianto idraulico diventa uno dei punti più critici delle falciatrici e dei rimorchi autocaricanti. Gran parte delle funzioni essenziali come ripiegamento, sospensioni, azionamento del pick-up, piano mobile o sistemi di taglio, dipendono direttamente dalla stabilità del circuito. 

I principali produttori del settore hanno aumentato l'uso di sistemi idraulici ed elettroidraulici per migliorare le prestazioni e l'automazione. Tuttavia, questa evoluzione richiede anche una maggiore precisione nella manutenzione e nella diagnostica. 


I componenti più sollecitati durante la stagione di lavoro


Nelle falciatrici, ci sono alcuni componenti che meritano un’attenzione particolare perché più esposti a usura e criticità nel tempo. Tra questi troviamo i cilindri pieghevoli, gli accumulatori di sospensione e le valvole di controllo della pressione, insieme ai tubi flessibili che lavorano costantemente in torsione e quindi soggetti a stress continuo.

Se ci spostiamo sui rimorchi autocaricanti, i punti sensibili cambiano ma restano altrettanto strategici: i motori idraulici del pick-up, i cilindri del piano mobile, i distributori elettroidraulici e i sensori collegati al sistema sono tutti elementi chiave per il corretto funzionamento della macchina.

In molti casi, i guasti più seri non arrivano all’improvviso, ma sono il risultato di piccoli segnali trascurati. Per questo, una verifica preventiva prima dell’inizio della campagna può fare davvero la differenza, riducendo fermi macchina e costi imprevisti.


Guasti più frequenti e diagnosi rapida


Quando un impianto idraulico inizia a dare segnali anomali, è importante saperli leggere correttamente per intervenire in modo tempestivo ed evitare danni più seri.

Una perdita di pressione, ad esempio, è spesso il campanello d’allarme di un problema più profondo: può dipendere da perdite interne al cilindro, dall’usura della pompa, da ritorni incrociati nei distributori oppure da filtri intasati. In questi casi, una verifica della pressione sotto carico è il modo più efficace per avere una diagnosi precisa.

Movimenti irregolari o vibrazioni improvvise, invece, sono segnali tipici della presenza di aria nel circuito. Possono però anche indicare accumulatori scarichi o fenomeni di cavitazione, condizioni che compromettono la stabilità e l’efficienza del sistema.

Infine, il surriscaldamento dell’olio è una criticità da non sottovalutare: spesso è legato a ritorni troppo ristretti, radiatori sporchi o a un utilizzo prolungato alla massima pressione. Tutti fattori che, nel tempo, possono accelerare l’usura dei componenti e ridurre le prestazioni complessive dell’impianto.


Contaminazione dell’olio: il nemico silenzioso


La contaminazione dell’olio è una delle cause più insidiose di malfunzionamento negli impianti idraulici. Spesso nasce da operazioni quotidiane, come l’utilizzo di accoppiamenti rapidi non perfettamente puliti o i frequenti cambi di attrezzo, che facilitano l’ingresso di particelle nel circuito.

Le conseguenze non sono sempre immediate, ma colpiscono soprattutto i componenti più sensibili, come le valvole proporzionali e i sistemi elettroidraulici. Il risultato? Guasti intermittenti, difficili da individuare e ancora più complessi da risolvere.

Per questo, intervenire in anticipo fa la differenza. La sostituzione regolare dei filtri e il monitoraggio delle condizioni dell’olio sono azioni semplici ma fondamentali per mantenere l’impianto efficiente e prevenire interventi di riparazione ben più onerosi.


Idraulica ed elettronica: un nuovo scenario per l’officina


L’evoluzione delle macchine agricole sta portando l’officina a confrontarsi con sistemi sempre più integrati. L’introduzione degli standard ISOBUS, sviluppati dall’AEF (Agricultural Industry Electronics Foundation), è un esempio concreto di questo cambiamento: oggi l’idraulica non può più essere gestita senza considerare anche la componente elettronica.

Per il meccanico, questo significa andare oltre la sola misurazione della pressione. Individuare una perdita non basta più: è necessario saper leggere e interpretare segnali, sensori e possibili errori di comunicazione, per avere una diagnosi completa e intervenire in modo efficace.


Raccomandazioni pratiche 


  • Controllare lo stato e il livello dell'olio.
  • Controllare gli accumulatori e i tubi flessibili.
  • Sostituire preventivamente i filtri.
  • Controllare le pressioni di esercizio reali.
  • Tenere a magazzino raccordi, guarnizioni e tubi ad alta rotazione.
  • Mantenere la massima pulizia nei raccordi rapidi.


Durante la stagione della raccolta del foraggio, l'impianto idraulico non può essere improvvisato. Una manutenzione rigorosa e una diagnostica accurata fanno la differenza tra un intervento rapido e un arresto prolungato nel bel mezzo del raccolto.

Per qualsiasi richiesta o necessità, non esitare a contattare i nostri specialisti oppure rivolgiti nostro rivenditore a te più vicino.


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